7 ottobre 2012: Scritto col mio sangue

La copertina del libro

Ho iniziato questo romanzo/autobiografia che si presenta piuttosto duro fin dal titolo e dall’immagine di copertina.
Si tratta della storia difficilissima e dolorosissima di una donna che presenta subito, nelle prime pagine, la sua infanzia molto dura: sua madre infatti è una persona infelice, sempre affamata d’amore, che si suicida. La figlia affronta la sua morte in maniera troppo matura per la sua età: promette al padre di cucinargli sempre il riso, fin dal giorno dopo, e chiede un abito per il funerale. Poi vaga tra famiglie di parenti, diventa lei stessa madre delle sue sorelline, da cui le separa solo qualche anno di differenza, le figlie poco amate di sua matrigna, che ha solo qualche anno più di lei. I suoi fratelli finiscono in carcere… insomma, una storia davvero felice, che stilla sofferenza a ogni riga, e ti si stringe il cuore al pensare a quanto questa bambina sia stata costretta a vivere.
Non so dire quanto tutto questo giustifichi quello che l’autrice farà dopo (abortire quindici volte in quindici anni). So però che quando dipinge il quadro della sua infanzia, e della sua adolescenza al college, di cui non tace la sua promiscuità sessuale, di certo fa capire che dietro a quella scelta di abortire continuamente c’è qualcosa di duro e pesante e difficile da inghiottire.
Indubbiamente un libro piuttosto duro, ma mi sembra valga la pena leggerlo.


Titolo Scritto col mio sangue. Storia di una donna che non sapeva essere madre
Autore Irene Vilar
Iniziato il 7 ottobre 2012
Progresso 45/254 pagine

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