8 ottobre 2012: Scritto col mio sangue

La copertina del libro

Ieri ho interrotto la lettura nel punto in cui l’autrice sta per presentare l’uomo con cui ha avuto una relazione e che non voleva assolutamente avere figli, portandola quindi a quell’impressionante serie di aborti (per ora tutti volontari, in un certo senso) da cui nasce tutto il libro.
Ho come avuto l’impressione che questa donna fosse più dipendente che innamorata di quest’uomo. Lui le ripete spesso di fare una scelta precisa, di non voler aver figli per viaggiare e scrivere, e di scegliere donne più giovani di lui anche di parecchi anni (l’autrice ne ha 17 quando lo incontra, lui ha passato i 50) perché non si portano dietro le cicatrici che solitamente si accumulano con l’età. Non hanno sofferto, non hanno vissuto… non si tratta solo di anagrafe, dice lui, ma è proprio un questione di gioventù psicologica, anche se spesso si traduce proprio nell’età anagrafica. Lei, dal canto suo, mostra benissimo quanto fosse la sua presenza a dare un senso alla sua vita. Un esempio per tutti: quando devono tenere la relazione nascosta, lei passa le giornate in casa in attesa di una sua telefonata o di una sua visita, rinunciando a uscire per paura di perdersela. Ha sempre il pensiero fisso su cosa fare per non farsi lasciare – e quando rimane incinta, e ripetutamente, abortisce perché lui non vuole figli, e una volta dice anche che se è abbastanza adulta per fare figli, allora lo è anche per essere una ragazza madre (più chiaro di così…)
Ciò che mi stupisce è che questa coppia non vuole avere figli, ma non adotta nemmeno precauzioni per evitarli. Lui le fa capire che non vuole che ci siano problemi di questo tipo, ma poi la lascia sola a risolverli. E lei li risolve come può: una clinica per il primo, un tentativo di suicidio, addirittura arriva ad abortire un feto di diciotto settimane, che si era già mosso nella sua pancia. Voglio cercare di capire questo rapporto un po’ malato, o quantomeno sbagliato nelle sue premesse: perché, se non ci devono essere bambini in questa coppia, non cercano almeno di fare il possibile per non concepirne?
Spero di capirlo nella lettura di oggi.


Titolo Scritto col mio sangue. Storia di una donna che non sapeva essere madre
Autore Irene Vilar
Iniziato il 7 ottobre 2012
Progresso 111/254 pagine

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