13 agosto 2013: Rinascimento privato

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La copertina del libro

In realtà questo è un diario di lettura che ne raggruppa altri, sempre perché ho deciso di tornare a scrivere qui più spesso e ci tenevo a mettere qualche impressione in itinere di questo libro. Per cui tenete conto che non stato letto tutto oggi – alcune parti risalgono a giorni fa.

Era da molto che volevo leggere questo libro, per vari motivi: è un’autobiografia inventata di Isabella d’Este, marchesa di Mantova e moglie di Francesco Gonzaga, scritta da Maria Bellonci e premiata con il Premio Strega dopo la mote dell’autrice. Ne avevo sentito parlare la prima volta al liceo; la mia prof di italiano ci raccontò la scena in cui Isabella d’Este accoglie Lucrezia Borgia, sua cognata, a Mantova. Oltretutto io ho studiato a Mantova, e la conosco piuttosto bene, per cui i luoghi narrati nel testo, i paesini (anche il mio!), le sale del Palazzo che vengono citate le ho ben impresse nella memoria.

La prima cosa che mi ha affascinata di questo libro – e credo sia il suo maggior pregio – è il linguaggio. Comprensibile a noi moderni e insieme con una patina di antico che lo rende quasi realistico – l’autrice ha infatti usato alcuni termini arcaici, a volte li ha inventati, e in generale è riuscita a dare perfettamente l’impressione che a scrivere fosse davvero Isabella. Non è esattamente leggerissimo, comunque; il libro infatti cita numerosi personaggi e luoghi e avvenimenti, e penso che se non avessi l’infarinatura che ho al riguardo farei piuttosto fatica a seguire il filo del discorso. Isabella è un personaggio di indubbio fascino e davvero ben costruito, e si nota fin dall’inizio l’intenso lavoro di documentazione che sta alla base di questa opera. Non ho dubbi che ciò che è narrato sia effettivamente accaduto; e persino il personaggio inventato da Maria Bellonci è perfettamente inserito e ha assolutamente senso all’interno della storia. E la cosa più interessante è che riesce ad avvincerti e tenerti incatenato alla pagina nonostante si sappia già che cosa succederà. E Isabella è un personaggio per cui dire che è “a 360 gradi” è usare un eufemismo.
Dico con molta sincerità che nonostante la fatica iniziale ad abituarmi al linguaggio e allo stile utilizzato, non ho faticato a capire il significato delle parole arcaiche e/o inventate. E la meticolosità, la precisione e l’attenzione ai dettagli che la Bellonci ha usato in questo testo mi ha fatto venire voglia di divorare qualsiasi altra cosa abbia scritto.
Lo consiglio anche se non l’ho ancora finito. Penso che qualche pagina basti a capire se è una lettura che fa al caso proprio, ma dategli una possibilità!


Titolo: Rinascimento privato
Autore: Maria Bellonci
Iniziato il: 9 agosto 2013 (credo!)
Progresso 235/567 pagine

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Archiviato in Narrativa, Premio Strega

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